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Modelli Email Di Benvenuto Esempi

Modelli email di benvenuto esempi

Se hai un’attività online e/o una newsletter, saprai quanto sia importante scrivere contenuti rilevanti per i tuoi iscritti. Un messaggio di benvenuto o welcome message redatto usando il giusto modello email di comunicazione ti farà ottenere più clic e aperture da parte dei tuoi lead e clienti. Di conseguenza otterrai migliori conversioni.

Se stai leggendo questo post è perché forse non hai ancora sviluppato una campagna di onboarding, cioè di accoglienza o magari vorresti sapere se ciò che hai impostato è corretto.

Puoi seguire questi modelli di email come esempi da usare nelle varie fasi del tuo customer journey, invece, nelle prossime righe, ti mostrerò nello specifico come scrivere welcome mail efficaci anche attraverso 3 esempi pratici.

Quindi spero che questo articolo ti aiuterà a chiarire i tuoi dubbi e a fornirti un modello per le tue mail di benvenuto.

Perché scrivere email di benvenuto efficaci

Le mail di benvenuto raggiungono tassi di apertura medi del 60-80% e percentuali di clic di circa il 20-30%, molto superiori alla maggior parte degli altri messaggi email. 

In media le welcome mail registrano circa 5 volte più clic delle normali newsletter. Funzionano perché arrivano subito dopo l’iscrizione alla tua newsletter quando l’iscritto è più interessato a ricevere tue comunicazioni e conoscere le attività che ti riguardano.

La mail di benvenuto è un tipo di messaggio transazionale che, grazie alla marketing automation, può essere gestito “sganciandosi” dagli autoresponder delle piattaforme email e/o dei CMS, ottenendo alcuni benefici aggiuntivi.

Ad esempio, oltre alle statistiche sulla consegna, apertura e clic del messaggio potrai collegare un flusso multi-step chiamato anche di follow-up che partirà su programmazione dopo il primo invio. 

Considera inoltre che solo il 26% dei marketer ha attivato delle campagne di benvenuto multi-step per i propri nuovi iscritti. Dunque se seguirai queste pratiche avrai un vantaggio in più rispetto ai tuoi competitor.

Scrivere welcome email efficaci: considerazioni

Come dovremmo formulare il primo messaggio che inviamo all’iscritto? Forse ti starai chiedendo quali contenuti inserire nelle fasi di accoglienza e di benvenuto.

Innanzitutto, quando creiamo i testi di onboarding dovremo considerare se l’iscrizione prevede una procedura singola, l’utente inserisce l’indirizzo email e riceve la conferma di iscrizione oppure doppia, l’utente inserisce l’indirizzo email e, prima di ricevere la conferma, dovrà cliccare su un apposito link.

Questi messaggi che sono considerati di servizio non hanno bisogno di “abbellimenti” in quanto svolgono la funzione molto importante di raccogliere il consenso del trattamento dei dati e confermare l’avvenuto inserimento nel database.

Tuttavia, possono contenere alcune informazioni aggiuntive come:

  • chiedere di salvare il proprio indirizzo email nella Rubrica
  • chiedere di spostare il messaggio nella posta in arrivo se si legge con Gmail
  • riepilogare i termini dell’iscrizione come frequenza di invio e tipo di contenuti
  • fornire un indirizzo a cui scrivere per eventuali dubbi o richieste.

La seconda considerazione è se vogliamo attivare un messaggio di benvenuto unico oppure una serie di messaggi.
Spesso, questa seconda opzione viene considerata dai brand e dai professionisti che vogliono “educare” l’iscritto all’uso del servizio/piattaforma. Pertanto, invece di inserire nel primo messaggio un affollamento di informazioni, si preferisce diluirle in più invii.

In generale però, per sapere cosa scrivere nelle mail di benvenuto, immagina di poter inviare un unico messaggio al tuo iscritto.

Cosa vorresti fargli sapere? Cosa vorresti che ti rispondesse? Quale azione vorresti fargli compiere (quale CTA inserire nel messaggio)?

Cosa scrivere nell’email di benvenuto

Oggetto del messaggio

Trattandosi di un messaggio transazionale è consigliato indicare nell’oggetto lo scopo per cui stiamo inviando quel messaggio cioè confermare l’iscrizione.

L’oggetto può essere anche solo “Iscrizione confermata [NOME BRAND O LISTA]” o “Grazie per l’iscrizione su [NOME BRAND O LISTA]” oppure “Benvenuto su [NOME BRAND O LISTA]”.

Nel caso di una conferma di iscrizione che “promette” un incentivo come un ebook, uno sconto e altro, è possibile inserire un riferimento alla risorsa nell’oggetto. Ad esempio: “Benvenuto su [NOME BRAND O LISTA]: il contenuto che hai richiesto”.

Anteprima dell’oggetto

In questo campo che si trova prima della testata della mail, detto anche pre-header, possiamo anticipare che ci sono delle informazioni aggiuntive da leggere all’interno del messaggio oppure un ringraziamento per averci scelto.

Se il messaggio di iscrizione contiene un incentivo, una buona idea è farlo presente nel testo di anteprima. Ad esempio: “All’interno il contenuto che hai richiesto”.

Messaggi di follow-up al welcome message

Se hai deciso di far seguire dei messaggi successivi a quello di benvenuto, ti suggerisco di far trascorrere almeno 24-48 ore dal primo invio. Essere troppo incalzanti potrebbe indurre gli iscritti a cancellarsi dalla lista ma al tempo stesso, non bisogna far passare troppo tempo per non perdere l’attenzione concessa.

Un altro consiglio è quello di includere delle domande in questi messaggi per coinvolgere l’iscritto sui contenuti e farlo sentire partecipe del tuo progetto. Inoltre, potrai raccogliere dei feedback utili per il tuo lavoro.

A questo proposito, se l’iscrizione avviene in seguito all’acquisto di un tuo prodotto/servizio, potresti considerare di inviare una survey di gradimento come messaggi di follow-up.

Modello survey gradimento_emailefficace


Ci sono dei modelli di email di follow up che ho previsto nel mio kit “Email Efficace Sistema”, divisi per obiettivi di campagna, ad esempio se vuoi portare alla vendita di un prodotto dopo un periodo di prova o presentare un’offerta limitata.

Dai uno sguardo ai miei modelli copia e incolla già testati.

Orario di invio

Trattandosi di una conferma a un’azione svolta è necessario che il primo messaggio, quello di benvenuto, parta immediatamente dopo l’iscrizione, singola o doppia, dell’utente.

Nelle prossime righe ti mostro tre modelli di email di benvenuto di cui le ultime due con esempi di follow up.

Modelli di testo per Benvenuto: serie di messaggi

Mailchimp, la piattaforma di email marketing e marketing automation, anche con funzioni di advertising, invia una mail di benvenuto al momento dell’iscrizione per riepilogare tutte le opzioni offerte dal servizio, mettendo al centro un’unica call to action molto visibile “Get Started”.

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Il messaggio sfrutta colori e icone per far risaltare la duttilità dei servizi offerti, rispettando “l’anima” di Mailchimp che da sempre usa grafiche e immagini fumettose.

Ogni opzione menzionata nel messaggio porta un link diretto alla sezione su Mailchimp, ovviamente sarà necessario loggarsi sulla piattaforma per avviare il servizio.

La CTA finale riporta l’esortazione “iniziamo” ed è collegata alla home di Mailchimp. Chi non sa da quale opzione partire può cliccare su questo pulsante e iniziare dalle prime fasi.

Spreaker è una piattaforma di podcasting italiana attiva anche per le lingue inglese e spagnolo. Il messaggio di benvenuto arriva direttamente in inglese ed è firmato dalla community manager con la precisa volontà di instaurare una relazione personale con gli iscritti. Come oggetto è stato usato: Cosa puoi fare su Spreaker? 

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Anche in questo caso il testo è suddiviso in brevi paragrafi che riportano ciascuno a sezioni diverse della piattaforma, tuttavia, a differenza di Mailchimp la grafica è assente e si punta solo sulla scrittura.

Subito nel primo messaggio si menziona la versione PRO che tornerà come contenuto dei messaggi di follow up.

La seconda mail con oggetto “3 cose che puoi fare per trasmettere come un vero professionista” è spedita da Spreaker dopo 24 ore e punta a mostrare i benefici della versione a pagamento mettendo in evidenza 3 vantaggi principali. 

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La call to action è inserita come pulsante molto evidente sia nel colore sia nelle dimensioni al centro pagina per essere ripetuto come ipertesto in chiusura della mail.

La terza mail di follow up al welcome message è spedita dopo una settimana. 

L’oggetto, “Come diffondere il tuo show su blog, Facebook, Apple, iHeartRadio, Spotify” è al 100% di servizio in quanto illustra come utilizzare una funzione essenziale della piattaforma ma, di nuovo, al suo interno troviamo come CTA principale il pulsante ai piani a pagamento.

La quarta mail con oggetto “Questi strumenti danno un tocco professionale al tuo podcast” arriva dopo altri 3 giorni e di nuovo presenta i vantaggi di passare ai piani a pagamento.

Concludo aggiungendo che questi appena citati sono messaggi di follow up all’iscrizione ma che, registrandosi alla newsletter, Spreaker invia newsletter di contenuto diverso. Devo poi menzionare un paio di messaggi contenenti un’offerta limitata per passare ai piani a pagamento ma questi non rientrano nel merito dell’analisi fatta in questo post.

Funnelytics è la piattaforma fremium per creare visivamente i percorsi di canalizzazione del tuo traffico da anonimo a lead e cliente, funnel marketing, della tua attività. 

La mail di benvenuto con oggetto “Welcome to Funnelytics™” si presenta come un semplice messaggio, ancora più minimale di quello di Spreaker.


Il fondatore Mikael Dia tramite un testo diretto e informale introduce la filosofia dell’azienda e la mission del servizio. Come unica call to action inserita nel messaggio riporta l’iscrizione al gruppo Facebook collegato.

La seconda mail con oggetto “8 Minute Funnels” è spedita dopo 24 ore e punta a creare empatia e relazione con l’iscritto. Sempre in tono molto disinvolto Mikael spiega perché ha creato il servizio e quali sono i vantaggi nell’utilizzarlo, inserendo come call to action un breve video. 


Nel post scriptum invita l’iscritto a rispondere all’email con le proprie considerazioni: un ottimo modo per creare coinvolgimento.

Conclusioni

Adatta al tuo processo di onboarding uno di questi tre semplici modelli di email di testo. Ricordati però di eseguire sempre degli A/B test sui singoli elementi della campagna per confermare la variabile che porta i risultati migliori.

Invece, se desideri un kit di modelli email da utilizzare nelle diverse fasi di contatto con i tuoi iscritti, pronti da copiare per velocizzare le vendite e ridurre i tempi della produzione dei contenuti: scopri subito Email Efficace Sistema.

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